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Covid. Le persone con un determinato gruppo sanguigno potrebbero avere una maggiore protezione contro la malattia grave

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I ricercatori di tutto il mondo sospettano da tempo che ci sia una connessione tra il proprio gruppo sanguigno e la probabilità di un’infezione da Covid dal decorso grave. Un tema analizzato dagli scienziati dell’Università di Nantes che hanno scoperto che le persone con gruppo sanguigno 0 vengono contagiate di meno, ma a loro volta risultano essere più contagiose per gli altri. Le persone con gruppo sanguigno 0 si definiscono “superspreader”, ma  un altro studio ha rilevato che possono contare su una protezione superiore del 50% contro un decorso grave dell’infezione da Covid.

Un recente studio del 2022 ha evidenziato che sussiste una connessione diretta tra infezione da Coronavirus e gruppo sanguigno. I ricercatori sono giunti alla conclusione che le persone con gruppo sanguigno 0 hanno meno probabilità di essere infettate, ma allo stesso tempo, più spesso infettano gli altri. Lo studio è stato condotto da un team di ricercatori francesi dell’Università di Nantes, che ha osservato i soggetti che vivevano insieme in una famiglia per analizzare come una persona era stata infettata.

Gli studiosi hanno poi voluto scoprire quanto fosse alta la probabilità di infezione. Sono giunti alla conclusione che le persone con gruppi sanguigni A, B o AB vengono infettate nel 47,2% dei casi da una persona infetta con gruppo sanguigno 0. Ma si è osservato che le persone infette con gruppi sanguigni A, B o AB abbiano trasmesso il virus a persone con gruppo sanguigno 0 solo nel 27,9% dei casi.

La correlazione tra gruppo sanguigno e decorso della malattia da Covid

Questo dimostra che gli antigeni del gruppo sanguigno svolgono un ruolo importante in un’infezione da Coronavirus. Il mondo scientifico però non può ancora dire esattamente perché il gruppo sanguigno determini la gravità di un’infezione da Covid. Tuttavia, il locus genico per i gruppi sanguigni è legato ad alcuni messaggeri infiammatori come analizzato da vari studi sulle reazioni infiammatorie.

Uno studio del 2020 dell’ospedale universitario Schleswig-Holstein e della Christian-Albrechts-University di Kiel ha dimostrato che coloro che hanno il gruppo sanguigno 0 hanno una protezione superiore del 50% contro un grave decorso del virus, come riportato da Merkur. “Significativamente più pazienti affetti da Covid-19 avevano il gruppo sanguigno A rispetto alla popolazione generale” – ha affermato il professor Dr. Andre Franke, direttore dell’Istituto di Biologia Molecolare Clinica dell’Università di Kiel.

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Secondo uno studio britannico del 2021, i soggetti con gruppo sanguigno 0 sono a minor rischio di infezione ma possono trasmettere il virus più facilmente, rilevando inoltre che il rischio per i gruppi sanguigni A e B dipende da quale dei due gruppi sanguigni è predominante nella popolazione. Dal momento che il gruppo sanguigno AB è compatibile con entrambi, ciò potrebbe aumentare la probabilità di infezione. Tuttavia, le persone con questo gruppo sanguigno hanno anche meno probabilità di trasmettere il virus.

Come possibile motivo per i diversi rischi di infezione, Peter J.I. Ellis, docente di genetica molecolare e riproduzione presso l’Università del Kent, autore tra l’altro dello studio pubblicato nel 2021, ha preso ad esempio le trasfusioni di sangue. Come risaputo le persone di gruppo 0 possono donare sangue a tutti gli altri, ma possono riceverlo solo il gruppo 0. Il professor Ellis ha precisato che chiunque abbia contratto il Covid-19 ha da due a tre volte più probabilità di trasmettere il virus a chi ha un gruppo sanguigno compatibile rispetto ad un gruppo sanguigno incompatibile.

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Ma chi ha il gruppo sanguigno 0 non è completamente protetto dal virus: secondo Ellis, il gruppo sanguigno esercita un’influenza sul rischio di infezione, soprattutto nelle prime fasi di un’infezione, ma una volta che il numero dei contagi ha superato un certo valore anche il rischio di infezione per le persone di gruppo sanguigno 0 è maggiore. È quindi e importante che gli individui con tutti i gruppi sanguigni siano vaccinati contro il virus.

Fonte: businessinsider.de

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