L’herpes zoster può essere la causa del mal di schiena: se si manifestano questi 3 segnali di allarme è opportuno consultare un medico

Il dolore alla schiena, che si irradia alle spalle, è uno dei primi sintomi dell’infezione da herpes zoster responsabile del fuoco di Sant’Antonio, ma spesso questo segnale non viene interpretato in modo corretto. Infatti all’inizio l’eruzione cutanea può apparire come una puntura d’insetto, perché i segni dell’herpes zoster dal punto di vista medico non sono sempre chiari, soprattutto prima che si verifichi il sintomo più importante, ossia l’eruzione cutanea.

Inizialmente il soggetto lamenta un dolore da lieve ad acuto nell’area interessata, che difficilmente viene attribuito all’infezione virale da imputare al virus della varicella. Questo può riattivarsi ​​e migrare dai nodi nervosi in cui si trovava silente lungo i nervi interessati alla superficie della pelle.

Si tratta di un dolore che colpisce i nervi che, a seconda della zona interessata, si può estendere dalla schiena fino al torace, alla spalla oppure allo stomaco. Il dolore può essere molto diverso da soggetto a soggetto. Le persone colpite a volte pensano di avere un problema all’ernia del disco oppure alla spalla, e si rivolgono ad un chirurgo ortopedico. Alcuni pazienti invece sospettano di avere reni o calcoli biliari, se il dolore è acuto ed interessa la regione lombare o l’addome.

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Le difficoltà ad identificare le infezioni attivate dall’herpes zoster

Le difficoltà ad identificare il focus infettivo sono legate al fatto che la tipica eruzione cutanea del fuoco di Sant’Antonio non compare fino a circa due giorni dopo l’inizio del dolore. In associazione, al dolore questa manifestazione fa sorge il sospetto che non sia un problema del sistema muscolo-scheletrico, dei reni o della bile, ma piuttosto l’herpes zoster.

In ogni modo, si consiglia ai pazienti che avvertono un forte dolore di non esitare a rivolgersi al proprio medico curante per una prima diagnosi.

Ma il dolore non si verifica sempre, spesso l’eruzione cutanea è l’unico sintomo che a sua volta può sorgere in zone che generalmente non sono tipiche del focus dell’herpes zoster, come ad esempio: la palpebra, l’orecchio, i glutei.

Il rischio di confondere lo zoster con le punture di insetti può verificarsi solo il primo giorno della sua manifestazione, poi subentrano altri segni. Nel caso di un’infezione da zoster manca il prurito acuto tipico delle punture di insetti. Inoltre, l’eruzione cutanea dello zoster cambia in poche ore, quando si formano più vesciche sporgenti; le punture di insetti poi non sono accompagnate da dolore ai nervi.

herpes zoster caus mal di schiena

Alcune volte si può confondere un caso di infezione da herpes zoster con un’infezione da herpes simplex, questo perché ci sono varianti di zoster in cui si vedono solo singole vesciche, ad esempio in faccia, ed in tal caso si può scambiare per herpes simplex. Questi virus, che causano l’herpes labiale, appartengono, come i virus della varicella, alla famiglia dei virus dell’herpes.

Per una corretta e rapida diagnosi dell’herpes zoster è necessario fare chiarezza non limitandosi alla sola analisi dell’eruzione cutanea. Anche un esame del sangue di solito è di scarso aiuto, perché la maggior parte delle persone ha avuto la varicella durante l’infanzia e gli anticorpi sono presenti.

È quindi difficile provare la presenza di una riattivazione. È invece utile eseguire lo striscio da una vescicola per un test PCR per verificare la reazione a catena della polimerasi, in modo da ottenere dei risultati più sicuri. Questo esame però richiede almeno un giorno prima di fornire gli esiti, per tale motivo i medici ricorrono a delle speciali procedure microscopiche a fluorescenza come mezzo clinico per una diagnosi più rapida.

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Se la distinzione tra simplex e zoster non può essere fatta subito ciò ritarda anche il trattamento da seguire come cura. Un fattore che ostacola il decorso dell’herpes zoster, che spesso va incontro a delle complicazioni severe. In genere, i medici prescrivono l’aciclovir antivirostatico che si raccomanda per entrambe le infezioni almeno come cura iniziale; ma si consiglia il dosaggio più alto in caso di herpes zoster. Se il giorno successivo si scopre che si tratta di herpes simplex, la dose viene ridotta.

Infezione da herpes zoster: 3 segnali di avvertimento

Il trattamento rapido per l’herpes zoster è importante: nel caso di fuoco di Sant’Antonio, la terapia si deve avviare entro le prime 72 ore dalla comparsa delle vesciche, altrimenti il ​​farmaco non funziona più in modo ottimale.

Quindi è bene rivolgersi prontamente ad un dermatologo oppure al medico di famiglia in presenza di un’eruzione cutanea sospetta, facendo attenzione a tre segni che possono rivelare il focus infettivo attivato dall’herpes zoster. Si tratta dei seguenti segnali di avvertimento:

1) oltre all’eruzione cutanea, il dolore compare nella sede delle lesioni o nelle regioni limitrofe;

2) l’eruzione cutanea con vesciche e dolore è unilaterale, colpisce metà del corpo, e non attraversa la linea centrale del viso, della schiena o del torace;

3) l’eruzione cutanea ed il dolore si manifestano rapidamente e si sviluppano entro uno o tre giorni.

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