Stevia: ciò che c’è da sapere sul dolcificante naturale

Scopriamo insieme alcune caratteristiche del dolcificante di cui si fa un gran parlare

Negli ultimi anni si è fatto un gran parlare della stevia, una pianta in grado di donare un ottimo dolcificante naturale, con una caratteristica a dir poco notevole: la stevia ha calorie zero, rendendola una perfetta alternativa ai comuni dolcificanti a base di zucchero.

Eppure resta una pianta ancora piuttosto misteriosa, di cui pochi conoscono le origini e la storia. Cos’è la stevia? Da dove proviene?

Le origini della stevia

Il suo nome scientifico è stevia rebaudiana, e non è una pianta tipica del Vecchio Continente, anzi, le sue origini affondano nel mondo dei popoli precolombiani, in un’area che oggi corrisponde alle zone montuose al confine tra Paraguay e Brasile. Proprio questi antichi popoli scoprirono le qualità della pianta, utilizzando la stevia come dolcificante e persino come medicinale.

Non bastò la conquista da parte degli europei a rendere nota la pianta nel mondo occidentale. Bisognerà infatti attendere gli ultimi anni del XIX secolo per osservarla in alcuni scritti, per poi vederla effettivamente studiata nel corso del ‘900. Proprio il XX secolo ha iniziato a vedere le prime vere e proprie coltivazioni di tipo commerciale, dopo la Seconda Guerra Mondiale. La stevia è infatti diventata un dolcificante molto noto nel mondo asiatico, a partire dal Giappone, per poi diffondersi in tutto il sud-est del continente. Anche gli Stati Uniti hanno visto una progressiva espansione delle coltivazioni dedicate alla stevia.

Con il tempo le coltivazioni sono arrivate anche in Europa, nonostante il clima non sia dei più adatti: la stevia infatti ha difficoltà a resistere al freddo, implicando quindi un tipo di coltivazione in serra in quegli ambienti dove la sopravvivenza della pianta sia fortemente messa a rischio.

stevia

 

Dolcificante assoluto?

Ciò che rende la stevia particolarmente interessante è il suo potere dolcificante, associato a una capacità calorica a dir poco nulla. Come dolcificante è molto più potente dello zucchero, rendendo cibi e bevande molto dolci con un utilizzo minimo, mentre le sue calorie zero la rendano adatta non solo a diete ma anche a un consumo abituale di prodotti alimentari dal gusto dolce.

Di fatto la stevia si è rivelata il più potente dolcificante a oggi noto, senza le caratteristiche negative del più classico zucchero da barbabietola, come la dipendenza che un uso eccessivo può provocare. Specifichiamo come il comune zucchero, con un utilizzo classico e non esagerato, non sia dannoso per il nostro organismo, ma con un uso non moderato possono insorgere diverse problematiche, tra cui la dipendenza è solo una delle tante.

Può quindi la stevia rivelarsi un alleato per chiunque ami i cibi dolci, ma voglia evitare di utilizzare i classici zuccheri, o semplicemente dedicarsi all’assunzione di prodotti alimentari a calorie zero? E come mai è diventata nota in Europa solamente negli ultimi anni?

è il suo potere dolcificante,

 

Stevia e controversie

La stevia è diventata utilizzabile per i nostri alimenti solamente a partire dal 2010, e non sono certo mancate polemiche successive. Sia in Europa che negli Stati Uniti, infatti, il prodotto dolcificante derivato dalla pianta è stato accusato di contenere elementi potenzialmente tossici, tra cui lo steviolo e lo stevioside. Difficile prendere una posizione, poiché diverse controversie si sono susseguite negli anni, creando due fazioni diverse, con anche chi crede la stevia sia sotto “attacco” da parte del mondo della produzione del più classico zucchero. Qual è la verità? Difficile dirlo.

Ciò che intanto possiamo affermare con sicurezza è quanto ribadito dall’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, e dalla FAO, la sezione dell’ONU che si occupa delle questioni legate all’alimentazione, alla produzione agricola e molto altro. Secondo loro, infatti, lo steviolo, elemento parte del dolcificante derivato dalla stevia, può essere considerato sicuro in una dose giornaliera di 2 mg per ogni kg della persona che lo assume. Non solo: sembra che tale soglia sia in realtà duecento volte inferiore a quella davvero pericolosa, rendendo così la dose stabilita priva di rischi per chi la assume.

Attualmente, all’interno dell’Unione Europea, la stevia è utilizzabile e acquistabile senza limitazioni, proprio in virtù del suo essere considerata una pianta sicura, dagli effetti positivi proprio grazie al suo potere dolcificante e alla sua assenza di calorie.

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