Vaccino anti Covid, terzo richiamo: chi deve effettuarlo, tempistiche e modalità delle somministrazioni per prolungare la protezione contro il virus

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Molti esperti sono concordi nel ritenere necessario un terzo richiamo del vaccino anti Covid per assicurare una copertura vaccinale più duratura, in vista dei prossimi mesi, che potrebbero far registrare un incremento dei contagi. Uno scenario più che probabile, da quanto emerso dai dati scientifici relativi alla durata della copertura dei vaccini ad oggi disponibili, ma anche tenendo conto della contagiosità delle varianti in circolazione.

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Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità è tra gli esperti che ritengono necessario un terzo richiamo, come ha precisato nel corso di una recente conferenza stampa dell’Iss.  Secondo infatti Silvio Brusaferro i nuovi richiami del vaccino anti Covid risulterebbero le armi per bloccare la “fase di endemia” caratterizzata dalla continua e diffusa circolazione del virus smorzata comunque dalle.“[…] Sappiamo che esiste il fenomeno delle varianti. La possibilità che emerga una variante che ancora non conosciamo e renda meno efficaci i vaccini non si può escludere. Per questo vanno fatti i sequenziamenti dei casi ed è anche importante tenere bassa l’incidenza” , ha spiegato il presidente dell’Iss.

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Inoltre Brusaferro ha precisato l’importanza del mantenimento delle misure anti contagio fino a quando non sarà immunizzata la maggior parte della popolazione, ribadendo la necessità dunque di indossare la mascherina e di evitare gli assembramenti. “Con la velocità che ha preso la campagna vaccinale è facile che nei prossimi due mesi avremo coperture ancora più rassicuranti. Così si potrà pensare di rilasciare progressivamente le mascherine, partendo dai contesti all’aperto” – il parere di Silvio Brusaferro.

Quanto dura vaccino antiCovid

Vaccino anti Covid: terzo richiamo

Si sta facendo strada la tesi di un terzo richiamo del vaccino anti Covid nei prossimi mesi: probabilmente nel mese di novembre prenderà il via una nuova fase delle vaccinazioni. Un’eventualità preventivata anche da Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia: “L’immunizzazione non finisce qui con un solo round siccome il virus tornerà alla carica in autunno, dovremo far trovare almeno tutte le categorie più a rischio, anziani e fragili e chiunque altro lo vorrà, protetti con una terza dose di vaccino. Possibilmente con un prodotto rimodulato in base alle nuove varianti”.

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Anche nel corso delle prossime somministrazioni si darà priorità ai sanitari, ma anche agli over 80 ed alle fasce più fragili. Ma per ora le tempistiche e le modalità sulla terza tranche della campagna vaccinale non sono state stabilite, in attesa del riscontro fornito dai dati sulla durata della copertura. Su tale argomento i dati non sono concordi: si ipotizza una copertura di 9 mesi oppure fino ad un anno. Quindi si potrebbe far slittare il terzo richiamo se la durata della copertura si confermerebbe di un anno.

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