La vitamina D contrasta la febbre da fieno e l’asma: i ricercatori scoprono un nuovo trattamento efficace contro le reazioni allergiche

Un recente studio conferma un effetto positivo della vitamina D nei soggetti allergici, dimostrandosi un trattamento efficace in caso di febbre da fieno ed asma. Una scoperta scientifica promettente che potrebbe dare sollievo ai soggetti colpiti da starnuti, lacrimazione, problemi respiratori, dei sintomi fastidiosi da imputare a questa comune rinite allergica da pollinosi.

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Secondo le ultime scoperte scientifiche, la vitamina D può essere utilizzata contro la febbre da fieno come una cura miracolosa. Questa vitamina, che il corpo umano non può produrre da solo ma solo dopo aver assimilato i raggi del sole, è in grado di inibire le malattie infettive e quelle autoimmuni, in quanto ha la capacità di rafforzare il sistema immunitario ed alleviare le reazioni infiammatorie.

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Da diverse pubblicazioni scientifiche è poi emerso che questa sostanza fa registrare un’influenza positiva nei confronti delle reazioni allergiche. Una conferma che arriva anche dallo studio svolto da un team di ricerca tedesco che ha dedotto che la vitamina D può combattere la febbre da fieno.

Il quadro dei sintomi scatenato da un’allergia (starnuti, lacrimazione, problemi respiratori, tosse, prurito, eruzioni cutanee, disturbi gastrointestinali) è una reazione eccessiva da parte del sistema immunitario ad allergeni innocui. Negli ultimi anni è stato osservato un aumento delle malattie allergiche in tutto il mondo, con una prevalenza delle malattie asmatiche che sono in rialzo tra la popolazione adulta.

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Il dato più preoccupante evidenziato dagli esperti è quello che di solito un’allergia è accompagnata da un’altra. Nel caso della febbre da fieno è possibile che i sintomi si diffondano alle basse vie respiratorie, e questo porta spesso all’insorgenza dell’asma. Inoltre, le allergie possono anche provocare la neurodermite, come segnalato dalla Deutsche Apotheker Zeitung nel 2013. In particolare, in primavera si registrano picchi di rinite allergica: un’infiammazione della mucosa nasale, che sorge come reazione allergica da allergeni nell’aria.

La vitamina D contrasta la febbre da alergia

La vitamina D contrasta la febbre da fieno e l’asma: i risultati dello studio

Lo studio ha esaminato se esiste un legame diretto tra la vitamina D e l’intensità di un’allergia. I ricercatori hanno monitorato un campione composto da 49 partecipanti, di età compresa tra 18 e 55 anni, lavorando con un gruppo di controllo. Tutti i partecipanti avevano diversi livelli di vitamina D nei loro corpi. Al termine dello studio è emerso che il gruppo di controllo con il contenuto di vitamina più elevato era meno incline a sviluppare febbre da fieno ed allergie.

Così i ricercatori hanno ipotizzato di sfruttare questo effetto vantaggioso della vitamina su dei trattamenti terapeutici ad hoc su tali patologie. Si suggerisce perciò ai soggetti allergici l’immunoterapia subungueale (SLIT), da preferire alla tradizionale iposensibilizzazione per iniezione. La terapia SLIT prevede di posizionare un estratto allergenico sotto la lingua, e la sua efficacia è stata accertata con e senza vitamina D.

La terapia si è testata anche sui bambini di età compresa tra i 5 anni ed i 12 anni, i quali sono stati controllati nel corso di un periodo di cinque mesi. Al termine della suddetta indagine si è notato che nei bambini a cui era stata somministrata anche vitamina D, la terapia funzionava molto meglio. Infatti lamentavano disturbi nasali e sintomi di asma meno frequentemente.

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Lo studio ha dimostrato così che le persone con una carenza di vitamina D hanno una probabilità maggiore di essere colpite da allergie, prima tra tutte la febbre da fieno. Allo stesso tempo, la desensibilizzazione con l’assunzione di vitamina D assicura dei risultati migliori rispetto al trattamento senza vitamina D. I ricercatori hanno avuto modo di evidenziare che il livello della vitamina nel corpo è dunque associato alla gravità delle reazioni allergiche.

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