Cosa indebolisce il sistema immunitario: 12 nemici delle nostre difese naturali e come possiamo combatterli

Non solo virus, batteri e germi indeboliscono il nostro sistema immunitario, ma ci sono anche atri fattori ed abitudini che possono fiaccare le difese fisiologiche del corpo. Uno stile di vita non sano, una dieta squilibrato e lo stress giocano un ruolo negativo sulla salute.

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Da quanto emerso da diverse indagini scientifiche, il modo in cui si trascorre il tempo libero, l’alimentazione, le comuni abitudini ed i livelli di stress hanno un significativo impatto sulle capacità del corpo di proteggersi dal rischio di infezioni di natura virale, batterica e micotica. Si possono elencare 12 nemici del sistema immunitario che tendono ad indebolirlo, si tratta di abitudini e fattori a cui porre rimedio per prevenire un simile rischio.

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Cosa indebolisce sistema immunitario

I nemici del il sistema immunitario

Stress

Se si risente per lungo tempo di una condizione di stress intenso, si rischia di indebolire le difese dell’organismo, dal momento che una simile condizione porta ad una maggiore produzione da parte del cervello dell’ormone cortisolo, che compromette la funzione delle cellule T. Queste cellule fanno parte della difesa naturale del corpo chiamate in causa per combattere le infezioni. Anche pensieri negativi e stati di ansia tendono a fiaccare la risposta immunitaria. Come strategia per evitare queste conseguenze il National Institute of Mental Health suggerisce di passare tempo in compagnia di persone care ma anche di sfogarsi con lo sport e di praticare tecniche di rilassamento per liberarsi dallo stress.

Carenza di sonno

I soggetti che non dormono a sufficienza vanno incontro a maggiori probabilità di contrarre virus e germi, inoltre risentono di tempi di guarigione più dilatati. Quando si dorme poco non si produce un’adeguata quantità di anticorpi che ci difendono dalle malattie; di fatto il corpo rilascia le citochine, proteine ​​che aiutano le difese fisiologiche, durante il sonno.

Uno stile di vita sedentario

Stare troppo tempo seduti riduce le capacità di combattere le infezioni: questa la conclusione di una ricerca pubblicata dall’American Journal of Preventive Medicine. Questa cattiva abitudine ad ogni età è tra le pratiche dannose che influiscono sulla salute in generale. Uno stile di vita sedentario espone ad infiammazione, malattie croniche e rischio di morte prematura. La raccomandazione è quella di camminare o di praticare regolarmente esercizio fisico, ogni giorno, per almeno 30 minuti.

Mancanza di esercizio ma anche eccessivo esercizio

L’esercizio aerobico regolare è un’arma per prevenire e contrastare infezioni e malattie in quanto si tratta di una pratica che favorisce la regolare circolazione del sangue e regola le sostanze del nostro organismo che combattono i patogeni. Un dato confermato da diversi studi che ribadiscono come un’attività fisica moderata eseguita costantemente espone meno a germi e virus. Si deve però evitare un eccessivo esercizio fisico che porta a degli effetti negativi come nel caso della sindrome da sovrallenamento, che debilita il corpo rendendolo suscettibile alle aggressioni di patogeni.

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Poco tempo passato all’aperto

La luce solare ha degli effetti benefici sulle difese immunitarie perché ricarica le cellule T, il cui compito è proprio quello di combattere le infezioni. Stare a contatto con piante ed alberi permette inoltre di respirare delle sostanze in grado di rafforzare la funzione immunitaria.

Deficit di vitamina D

Un fattore connesso a quello precedente: la vitamina D si assorbe grazie al sole, ed è indispensabile per le ossa, per le cellule del sangue e per rafforzare il sistema immunitario. La luce del sole è la fonte principale di questa sostanza: bastano una decina di minuti sotto i raggi del sole almeno 2-3 volte a settimana per farne scorte. La vitamina D si concentra anche in diversi alimenti quali: uova, pesce grasso, latte e cereali.

Altri fattori che compromettono le difese immunitarie

 

Una dieta troppo ricca di grassi

Gli alimenti grassi sono dei nemici per linea e salute, anche perché frenano i globuli bianchi nei loro compiti di difesa. Se si mangiano abitualmente grassi si finisce per alterare l’equilibrio dei batteri nell’intestino che giocano un ruolo centrale nella risposta immunitaria generale, nello specifico i grassi saturi incidono negativamente sull’attività delle cellule T helper e sulla produzione di anticorpi.

Mangiare poca frutta e verdura nel corso della giornata

Un regime alimentare sano ed equilibrato trova nella frutta e nella verdura degli alleati preziosi per produrre più globuli bianchi. Per potenziare il sistema immunitario si suggerisce il regolare consumo di vegetali freschi e di stagione, di noci e di semi. In questo modo si assumono fibre, che riducono la percentuale di grasso corporeo e rafforzano la risposta immunitaria, che si potenzia grazie anche ad altri nutrienti presenti in frutta e verdura (vitamine A, C, E, zinco, beta-carotene).

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Fumo

La nicotina ed altre sostanze chimiche che si concentrano nelle sigarette, negli e-liquid e nel tabacco da masticare possono indebolire l’organismo sopprimendo la risposta immunitaria al cospetto di patogeni di diverso genere.

Alcol

Il consumo eccessivo di l’alcol rallenta la capacità del corpo di contrastare i patogeni fino a 24 ore, mentre i consumatori abituali di bevande alcoliche vanno incontro ad un calo più significativo che provoca una maggiore probabilità di contrarre infezioni. Percentuali troppo alte di etanolo in circolo nel corpo arrecano dei danni, gli esperti raccomandano un consumo moderato rispettando i limiti di non più di 2-3 Unità Alcoliche (U.A.) al giorno per l’uomo, non più di 1-2 per la donna e non più di una per gli anziani.

La solitudine

La solitudine danneggia il sistema immunitario, un dato confermato da una ricerca pubblicata sul Journal of Neuroimmunology che ha sottolineato come i disturbi dell’umore, associati alla solitudine, rischiano di depotenziare la risposta immunitaria esponendo a maggiori danni causati dai radicali liberi.

Scarsa vita sessuale

I ricercatori hanno confermato che i soggetti che non possono contare su una regolare attività sessuale sono esposti ad una soppressione delle difese naturali: l’intimità secondo gli scienziati è un’arma per rafforzare la risposta immunitaria. Gli scienziati hanno scoperto che coloro che hanno rapporti sessuali una o due volte alla settimana facevano registrare un aumento del 30% delle IgA rispetto a chi non aveva la stessa abitudine.

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