Curl pelvico: l’esercizio di pilates 3 in 1 che allena e scolpisce glutei, addominali e gambe

Un esercizio di pilates come il curl pelvico (noto anche con il nome di ponte glutei) si dimostra multifunzionale, in quanto fa lavorare contemporaneamente: i glutei, i muscoli femorali, la schiena e le spalle.

Il ponte glutei è un esercizio centrale nello yoga e nel pilates, infatti si trova declinato in diverse varianti, che danno forma ad una serie modulare di ripetizioni del movimento.

Con questo esercizio si allenano principalmente i glutei, ma i suoi effetti coinvolgono anche i tendini delle ginocchia e la parte bassa della schiena.

Il curl pelvico si può inserire nel proprio programma di allenamento che consente di scolpire e di tonificare diversi distretti anatomici.

Chi sceglie come workout il pilates può sfruttare al meglio le potenzialità messe a disposizione dal curl pelvico.

Si tratta di un esercizio 3 in 1 che come gli altri “movimenti composti” che hanno la particolarità di allenare diversi gruppi di muscoli nel corso del workout.

Nel caso di questo esercizio, che mira ad attivare una grande esplosività fisica, si fa lavorare non solo la parte bassa del corpo ma si permette anche di rafforzare e tonificare: addome, glutei e quadricipiti.

Curl pelvico l'esercizio di pilates 3 in 1

Come si esegue in modo corretto il curl pelvico

Per eseguire in modo corretto il ponte glutei si deve partire dallo sdraiarsi su un tappetino, per poi piegare le ginocchia poggiando le mani sui fianchi.

Durante l’esercizio è fondamentale non eseguire una flessione troppo aperta, inoltre è importante che i piedi non siano troppi vicini ai glutei.

A questo punto si deve sollevare il bacino eseguendo un movimento lento, in modo da avere il controllo su ogni distretto anatomico sollecitato.

Si deve mantenere la posizione del curl pelvico per qualche secondo, per poi recuperare la posizione di partenza.

Come variante si può eseguire questo esercizio, rendendolo più efficace, effettuando il curl pelvico con una gamba sollevata da terra, in questo modo il movimento si esegue con maggiore tensione a livello addominale e degli arti inferiori.

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