Colite: 6 alimenti da evitare per non peggiorare il quadro dei sintomi

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In caso di colite, il soggetto lamenta diverse manifestazioni che definiscono un quadro sintomatologico variegato, ecco perché si parla anche di sindrome dell’intestino irritabile.

Nello specifico con il termine colite si identifica un’infiammazione che colpisce il colon: il secondo tratto dell’intestino crasso.

Il quadro delle manifestazioni prevede: crampi e dolore addominale, sensazione di gonfiore, stitichezza e/o diarrea.

Per evitare attacchi di colite è necessario fare attenzione all’alimentazione, avendo particolare cura nel consumo di alcuni alimenti che tendono ad acutizzare i sintomi.

Nella maggior parte dei casi i sintomi riconducibili alla colite appaiono dopo aver mangiato degli alimenti che provocano irritazione ed infiammazione a livello gastrointestinale.

Dal momento che i sintomi variano da paziente a paziente si segnalano delle indicazioni generali, spetta al singolo tenere un diario alimentare, in cui annotare gli alimenti che scatenano le manifestazioni.

In via generale, nella lista degli alimenti da evitare in caso di colite si segnalano i seguenti 6 gruppi di alimenti, nemici del colon.

Gli alimenti da evitare in caso di colite per non peggiorare i sintomi

Fagioli

Gli alimenti evitare colite

In caso di alterazioni dell’alvo, che sono tra i sintomi tipici della colite, è bene evitare questi legumi che possono provocare gonfiori e crampi intestinali.

In particolare, i fagioli e gli altri legumi, dal momento che hanno un alto contenuto di fibre, tendono a scatenare una maggiore produzione di gas intestinali determinando episodi di flatulenza e di meteorismo.

Fibra insolubile

Frutta, verdura e cereali integrali sono tra le principali fonti di questo tipo di fibra ed in caso di colite si devono evitare perché causano una maggiore ricorrenza di episodi diarroici.

È necessario bandire dalla tavola gli alimenti a base di farina di avena ed orzo ma pure le verdure con radici. Anche la frutta crea irritazione in caso di colite, specialmente le bacche e gli agrumi.

Glutine

In caso di intolleranza al glutine si scatenano dei caratteristici sintomi con coinvolgimento dell’apparato digerente quali: gas, gonfiore addominale, dolore addominale, diarrea.

A cui si aggiungono altri sintomi generici quali: stanchezza, vertigini, dolori muscolari, intorpidimento degli arti.

Molti soggetti che soffrono di colite e di sindrome dell’intestino irritabile sono anche intolleranti al glutine.

La celiachia è un disturbo autoimmune che colpisce coloro che non tollerano l’ingestione di prodotti contenenti glutine, che tende ad alterare le cellule intestinali, determinando così un malfunzionamento nell’assorbimento delle sostanze nutritive.

Anche in caso di colite, si riscontra una maggiore sensibilità al glutine, per cui si devono evitare tutti i prodotti contenenti segale, grano ed orzo.

Latte e derivati

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Il latte poiché contiene un’alta quota di grassi si sconsiglia a chi soffre di colite, perché è responsabile di diarrea.

Inoltre si deve rilevare un’altra casistica: molti soggetti colpiti da sindrome dell’intestino irritabile sono intolleranti al lattosio, non riuscendo a digerire il lattosio risentono di alcuni fastidiosi disturbi.

Quindi si sconsigliano il latte ed i suoi derivati, invece non causano disagi i latticini con una bassa percentuale di grassi o non grassi per diminuire i sintomi.

Fritti

Chi soffre di colite deve tenersi alla larga dai cibi fritti in quanto sono un concentrato di grassi che provocano irritazione del colon.

Quindi è necessario rinunciare alla frittura, preferendo delle modalità di cottura più sane come le preparazioni al vapore, al forno, alla griglia.

Caffè e bevande energetiche

Le bevande contenenti caffeina in generale causano problematiche a livello intestinale, nei soggetti particolarmente sensibili a livello intestinale.

Il caffè tende a provocare un effetto stimolante dal punto di vista gastrointestinale, accentuando gli episodi di diarrea, quindi si deve evitare in caso di colite.

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