Il migliore antidolorifico naturale che cresce spontaneo nel vostro giardino e tutti i suoi benefici

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La lattuga selvatica (Lactuca virosa), nota comunemente con i nomi popolari di scarola o “lattuga oppiacea”, nel suo aspetto ricorda quello del tarassaco e del cardo con i quali condivide diversi effetti benefici.

Si tratta infatti di una pianta spontanea, che cresce nei prati ma anche nel giardino, ed è diffusa un po’ in tutta Europa, ma anche nell’Asia settentrionale e nel Sud e Nord America.

Della lattuga selvatica si apprezzano le sue preziose virtù, garantisce infatti diverse proprietà terapeutiche agendo da: antidolorifico, sedativo, analgesico, sonnifero green.

La pianta oltre a caratterizzarsi per un’altezza di 60-150 centimetri presenta inoltre delle foglie spinose e dentate, ma produce anche dei fiori giallastri a forma di cesto che ricordano quelli del tarassaco.

Lattuga selvatica

Lattuga selvatica: tutte le virtù salutari

Antidolorifico

Questa pianta spontanea è nota da secoli per la sua azione antidolorifica, efficace per dare sollievo in caso di sistema nervoso iperattivo.

In questo caso si ha a disposizione anche un valido sedativo che propone degli effetti assimilabili a quelli dell’oppio agendo da soporifero.

Secondo le credenze di alcune popolazioni indigene la pianta agirebbe da stimolante onirico dando maggiore vivacità dei sogni.

La sua azione narcotica riduce in modo naturale alcune problematiche da ascrivere ad un sistema nervoso iperattivo quali: ansia, senso di irrequietezza, eccitabilità, insonnia.

La medicina popolare consiglia di beneficiare del suo potere analgesico per lenire i dolori legati alle coliche ed agli spasmi intestinali e dell’utero.

La sua azione antidolorifica è vantaggiosa anche per dare sollievo nel caso di dolori muscolari e reumatismi.

 

Per placare dolore e stato di tensione

Il suo effetto oppiaceo-simile oltre a favorire la naturale azione antidolorifica su diversi distretti anatomici, consente anche di ridurre eventuali accumuli di tensione che possono provocare effetti psicosomatici.

Spegne il mal di testa

La lattuga selvatica si dimostra un alleato prezioso per sconfiggere gli attacchi di mal di testa, ma anche per limitare il ricorso ai farmaci in caso di frequenti episodi di emicrania.

In caso di asma

La lattuga selvatica grazie alle sue proprietà di tipo sedativo permette di tenere a bada i sintomi legati all’asma.

Da quanto riferito dalle testimonianze di diversi soggetti asmatici, l’uso di questo rimedio avrebbe ridotto la gravità e la frequenza dei loro attacchi di asma.

Insonnia

La tradizione popolare suggerisce di utilizzare la pianta spontanea come esaltatore del sonno, ma anche come alleato green per risolvere diversi disturbi del sonno tra cui l’insonnia.

Come consumare la lattuga selvatica come rimedio fitoterapico

La lattuga selvatica che è edibile, si può usare come rimedio naturale dagli effetti terapeutici come olio essenziale ma soprattutto come fitoestratto, da usare per la preparazione di infusi.

  • Si deve solo versare in una tazza di acqua bollente un paio di cucchiaini della pianta e lasciare in infusione per 10-15 minuti; la bevanda si può consumare più volte al giorno, fino a tre tazze.

Un metodo alternativo per sfruttare al meglio i suoi principi attivi consiste nel preparare un estratto con la lattuga selvatica.

Si devono in tal caso lasciare in ammollo 100 grammi della pianta per 8 ore in acqua calda, ma non bollente.

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Dopo è necessario setacciare e spremere bene il liquido dalla pianta per poterlo così raccogliere in una teglia e farlo evaporare.

La teglia si deve mettere dentro una pentola più grande con acqua bollente per impedire che la lattuga selvatica si bruci durante la fase di asciugatura.

Si ricava in questo modo del tutto naturale una gomma che agisce da blando narcotico e sedativo.

Prima di ricorre a questo rimedio green sarebbe opportuno consultare un medico oppure il proprio erborista di fiducia, dal momento che il prodotto fitoterapico può causare degli effetti collaterali: nausea, ansia, vertigini.

In particolare, si deve fare attenzione al dosaggio, secondo alcuni dati clinici se si consuma un quantitativo eccessivo si rischia avvelenamento.

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